26 October 2008

E.

Ora restami vicina. Ho bisogno di calore umano. Intorno a noi il paesaggio è desolato, ogni persona come un iceberg. Separata dalle altre da un mare di ipocrisia e di egoismo.
Stammi vicina per favore.
Ho bisogno di qualcuno che mi dia la forza per andare avanti perchè ciò che vedo mi sta distruggendo. Perchè? Perchè perchè perchè?
Perchè è tutto così?
Questo è il mio destino? Dimenarmi tra gli opposti del mio animo senza potervi però mai approdare? Correre in circolo, come un ridicolo topo da laboratorio, senza mai concludere nulla? No, non ci credo..no...
Tutta questa oscurità mi avvolge e mi assorbe.
Voglio vivere non voglio scomparire. Eppure sembra che questa pulsione a sbagliare e a peccare sia insita nel mio animo, forse è la mia caratteristica peculiare: sbagliare, soffrire, sbagliare. Sbagliare sbagliare.
Vaffanculo! Vaffanculo a questo destino atroce che mi segna e mi dilania. Vaffanculo a me stesso e a tutti voi che ostinati continuate a non vedere quanto io sia marcio e putrido.
Vaffanculo ad ogni giorno speso a soffrire per quello che sono.
C'è solo la morte come rimedio ad una faccia che non vorrei avere.
Vaffanculo.
Non la chiamerei follia, piuttosto lucidità.
Non lo chiamerei pessimismo, piuttosto realismo.
Sono pazzo; sono squilibrato; ho il voltastomaco.
Impazzisco ogni giorno perchè non vedo l'uscita di questo labirinto del cazzo.
Io a fare del male, voi a fare peggio. Io a rendermi sempre più schifato di me stesso. Aiuto.
Capitemi..
e tu..restami vicina..se puoi.
Questa è l'umanità dei contrari e dei non-sensi. La vedi questa faccia? La vedi questa realtà? Tutto è sbagliato, tutto confuso e assolutamente folle. Tu ti dici mio amico eppure appena mi giro mi accoltelli alle spalle. Tu mi giuri lealtà per poi tradirmi con ogni puttana che si dica più allucinata di me.
Siamo tutti da condannare. Nessuno escluso.
Eppure penso di aver il merito di rendermene conto, mentre voi, voi stupidi continuate a bearvi del vostro modo di essere.
Patetico.
Tanto io, in balia della coscienza di essere un totale fallimento, tanto voi, che non lo capite e vi stampate in viso quel sorriso istupidito e fiero.
Le mie frasi si fanno sempre più corte. Le rime perdono la coerenza dello schema. Cuore non fa più rima con amore ma con dolore. La bellezza della poesia si ritorce su stessa e diventa una sonata folle e caotica, come una canzone metal. Completamente sprezzante delle regole. C'è solo la rabbia e la violenza che mi sento dentro perchè ogni istante cresce in me la consapevolezza di questa palude in cui lentamente affondiamo; e il nostro fallimento corre dalle guerre fino alle parole dette dietro le spalle, scivola dai silenzi fino alle aggressioni di cento contro uno. Mille contro uno. Il mondo contro uno. Il mondo contro tutti noi. Noi contro di noi tutti contro di tutti. Rabbia e dolore. Ingredienti della violenza e della disperazione. Di una corse folla lungo il cornicione di un palazzo, nella speranza che un piede cada in fallo e permetta al mio destino di spezzarsi contro la trascendentalità della morte. Morire contro l'asfalto per fuggire alla morte interiore di tutti i giorni.
Rabbia perchè ogni speranza sembra fallita. Sembra. E lo è.
Anche se da ultima, è morta.
Insieme a me, insieme a voi, insieme ai noi che ci eravamo costruiti.
Con queste parole saldo il conto dei mille anni spesi vivendo a credito. Prendendo senza mai dare. Consumando senza mai lasciare agli altri nemmeno le briciole.
Voi fate pure, continuate. A me non importa.
Sono strafatto. Di vita. Di morte.
Dei silenzi di cui ho imparato a capire i significati.
Dei vuoti. Dei pieni.
Strafatto di te; perla che non potrò mai afferrare. Lontana mille chilometri da me unicamente per colpa mia. Perchè sono sbagliato; malfatto; deforme.
Tu splendi mentre io mi eclisso.
Tu sei magnifica mentre io mi vergogno di vivere.
Tu pura ma io lordo di sangue.
Tu luce mentre io oscurità.
Eppure, ti giuro..verrà il giorno in cui sorgeremo insieme.
In cui ti darò ciò che desideri.
In cui saremo di nuovo entrambi vergini e pronti a vivere.
Verrà il giorno in cui sarò di nuovo io.
Non sarà oggi, forse nemmeno domani.
Ma verrà il giorno in cui potrò camminare al tuo fianco alla luce del sole.
Soltanto ti prego..attendimi; aspetta che io possa aprire i miei occhi su di te.
Sii la mia nuova vita.
La mia alba.
Sii mia.
Da allora, da ora, da mai, da quando ti sorriderò..da oggi a per sempre.

1 comment:

alessandro said...

mi sto appassionando davvero alle tue scritture lollo, sei un grande. nient'altro, sei un grande.