28 October 2008

19:53

Ci sono cose del mio nuovo appartamento a Milano a cui ancora devo fare l'abitudine.
Ore 19:53.
Vado in bagno, mi chiudo la porta, a soffietto, alle spalle e accendo la luce. In pochi istanti la stanza si riempie di fotoni che rimbalzano a destra e a manca e mi perettono di mettere a fuoco.
Mi avvicino al water, come ho fatto miliardi di volte, tanto a Milano quanto a Cesena.
Alzo la tavoletta, come ho fatto miliardi di volte.
Non mi slaccio i pantaloni perchè sono in tenuta da casa: calzoncini e canottiera. Quindi tendo l'elastico fino a tirarlo fuori, con una mano mi appoggio al muro e mi rilasso, come ho fatto miliardi di volte.
Ma ad un certo punto qualcosa di incorporeo si fissa su di me e mi gela la pelle del collo e delle braccia. Come un brivido.
Mi volto di scatto verso sinistra verso la grande porta finestra che da sul balconcino. Una porta finestra come non ne ho a Cesena.
Spalancata.
Fuori, nel palazzo di fronte, tre persone ben vestite mi stanno guardando con aria sconvolta dalla parete completamente di vetro di un ufficio. Possono vedermi dalla testa ai piedi, e tutto il resto. Loro possono.
C'è un istante di stallo. Lunghissimo interminabile istante.
Io guardo loro e loro guardano me.
Stallo.
Poi mi viene da ridere e volto la testa dritto davanti a me, verso le mattonelle ingiallite. Chiudo gli occhi per poter ignorare gli sguardi che altrimenti mi renderebbero impossibile fare il mio.
Faccio pipì, come ho fatto miliardi di volte, con gli occhi chiusi e tendendo legermente il collo per godermi tutto il brivido che ne scaturisce.
Pulisco quello che c'è da pulire, mi volto una volta ancora verso loro tre, immobili nella posizione in cui si trovavano già da alcuni secondi.
Rimetto dentro quello che c'è da rimettere, come ho fatto miliardi di volte.
Mi avvicino alla finestra e, con fare molto teatrale, faccio sfrecciare giù la tapparella, concedendomi però il lusso di un ultimo sguardo su quei tre individui pietrificati.
Milano mi stupisce ogni giorno di più.

1 comment:

alessandro said...

ahahahahaha!

dovevi attaccare le chiappe al vetro! cazzo guardano quei damerini?