11 February 2008

Di sera presto.. in preda al male.

Come sono tristi le storie umane… come sono banali…
Sembriamo tutti attori di uno show pietoso, lento, ripetitivo, scontato.
Corriamo come fanatici avanti e indietro alla ricerca di qualcosa… un qualcosa che non ci figuriamo, che non capiamo e che sicuramente non conosciamo. Anzi…ne conosciamo il nome ma in realtà non l’abbiamo mai sperimentato… continuiamoci a muovere, nessuna sosta.
E nel frattempo i nostri giorni appassiscono e ci rendono ogni secondo più vecchi. Ci sentiamo come profughi che vagano verso una meta che non conosco ma che si limitano ad auspicarsi.
E dopo una serata passata tra lacrime e singhiozzi ti fermi e ti domandi se il tuo è un percorso o solamente un vuoto a perdere. Ti chiedi se c’è la soluzione. Se esiste una via d’uscita.
La domanda più fremente è quella che dice “ci sarà mai qualcuno che mi farà sentire vivo?”.
Io continuo a cercare una risposta, sto cercando qualcuno che mi possa fare sentire di nuovo elettrico, qualcuno che possa ascoltare senza pensare a quanto è insipido, a quanto stupide siano le sue esternazioni. I miei amici non hanno nessuno charme su di me, si dimostrano poco, si mostrano piatti, trasparenti. Non c’è nessuno che mi fa strabuzzare gli occhi, nessuno che mi faccia emozionare quando gli parlo.
Io intanto lo cerco, continuo a vedere se esiste quel qualcuno che diventerà mio fratello, o magari si trasformerà in un mio genitore, oppure sarà qualcos’altro, qualcosa che nemmeno riesco ad immaginare.
Io cerco cerco e cerco senza nessun risultato perché non c’è nessuno che si riveli alla mia altezza, non ci sono labbra che emettono frasi realmente elettriche, non ci sono cervelli abbastanza validi.
E mi chiedo cosa mi aspetta allora. Se non c’è nessuno per me, chi devo cercare? Se davvero nessuno è pronto per capirmi, in chi posso rifugiarmi? Ho davvero solo me stesso?

5 comments:

Anonymous said...

Tipico post molto nel tuo stile.
Solita incessante e snervante attesa di qualcosa di più, di un incontro con qualcuno migliore, qualcuno che sappia stimolare il tuo cervello e la tua creatività o che semplicemente riesca a rapire la tua attenzione per un pò di tempo in più.
E' tutto così impressionantemente vero.
Ci sono giorni in cui mi sento circondata esclusivamente da persone che non solo non riescono a capirmi, ma che hanno una scala di valori completamente antitetica alla mia, e che non perdono occasione di dimostrarmi l'aridità che hanno dentro e che tentano in ogni modo di nascondere in superficie e di mascherare con atteggiamenti teatrali ed infinita retorica.
E questo mi scoraggia da impazzire.
Eppure non ho ancora capito quale sia l'atteggiamento consono da tenere nei loro confronti: se sia il caso, cioè, di rassegnarsi al mondo che ci circonda o continuare a guardare avanti ed ad attendere La Svolta.
Mi spiego meglio: non vorrei che tutte le aspettative, tutto ciò di cui carichiamo -anche involontariamente- quel momento/quella persona finiscano per condurci ad una sempre maggiore frustrazione e ad una sempre più profonda delusione.
Non vorrei che, in sintesi, riporre tutta questa fiducia nel domani e nell'ignoto ci impedisca d'imparare a goderci di più l'oggi, per quanto sia distante da quello che avremmo immaginato.
Forse non c'è davvero niente di più a cui aspirare.
Forse tutto si limita a questo.
O forse questa sottile ma costante insoddisfazione deriva dal fatto che non siamo ancora stati in grado di trovare la nostra dimensione o quella persona in particolare, ma che in un domani non troppo lontano ci apparirà di fronte ed appagherà ogni nostra sete di emozioni e di vita.
Non saprei.

Come sempre non sono riuscita ad aggiungere niente di rilevante alle tue riflessioni, tantomeno a fornire una soluzione ai tuoi tormentosi pensieri.
Non ti preoccupare: mi rendo conto anche io che i miei commenti siano del tutto inutili e per nulla costruttivi..però in me c'è sempre la flebile speranza che tu riesca ad estrapolare qualcosa di positivo dal mio vaneggiare scomposto, e che sentire che non sei l'unico a pensare determinate cose ti possa aiutare almeno un pochino.
Un abbraccio fortissimo

Anonymous said...

tu ami troppo te stesso... sei solo un vanitoso ke nn vede altro ke la sua esistenza al centro nel mondo... ti sei mai kiesto se forse gli altri nn si aprono a tesemplicemente xk nn gli dai modo di farlo? visto ke ti credi tnt intelligente per favore APRI GLI OKKI E NN CONTINUARE A PIANGERTI ADDOSSO PERCHè UN CERVELLO EVOLUTO COME IL TUO DOVREBBE SAPERE KE NN è PRODUTTIVO...... tu giri solamente attorno al prblema ma nn hai nemmeno il coraggio di affrontarlo e riesci solo a scrivere righe in cui esprimi un odio ke nn è da te.. nn sei nemmeno abbastanza forte da controllarlo

Le Petit Prince said...

Grazie del commento (anke se un po' spietato..) penso comunque k sia il tuo punto di vista e potremmo parlarne anke xk magari potrei spiegarti un po' d cose k magari nn si capiscono da qui..sl se t va ovviamente.. cmq nel bene o nel male è gentile da aprte tua aver condiviso qll pensi..
sl abbi la cortesia di firmarti..

Anonymous said...

a volte nn t riconosco...eppure pensavo di avere capito tnt cs d te...
in 1 certo senso credevo di conoscerti da 1 vita...
ma ogni volta ke leggo qlc d tuo un impeto mi assale...
qnt vorrei poterti stare vicino in questi momenti dv nn s intravede neppure 1 piccolo spiraglio d luce...
semplicemente x darti 1 spalla su cui piangere o sfogarti...
si proprio cs...1 spalla da prendere a pugni a schiaffi...qls cs tu voglia purchè si risvegli il forte e valoroso guerriero ke c'è in te...
la persona sicura e leale ke ora è nascosta in 1 angolino al buio impaurita e bagnata di sangue e lacrime...
coraggio...alzati e combatti!
bacione
sissa

Zoie said...

Good for people to know.